Il Bonus ZES previsto dall’articolo 24 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) è partito ufficialmente con la pubblicazione il 21 febbraio scorso del decreto attuativo 7 gennaio 2025. La misura è destinata alle aziende del Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 disoccupati di lungo periodo.
Il decreto attuativo firmato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministro dell’economia e delle finanze stabilisce i criteri per l’esonero totale dei contributi previdenziali (esclusi i premi INAIL) per 2 anni, fino a un massimo di 650 euro mensili.
L’incentivo è stato finanziato con 591,4 milioni di euro fino al 2027 nell’ambito del Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 e mira a rafforzare i livelli occupazionali e ridurre i divari territoriali nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno comprendente: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Possono accedere all’agevolazione i datori di lavoro privati con un organico fino a 10 dipendenti che tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 assumono personale non dirigenziale da impiegare in una delle 8 Regioni ZES. Per ottenere il Bonus, l’azienda non deve aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione.
Le imprese interessate devono inoltrare una richiesta telematica all’INPS, indicando i dati di impresa e lavoratore, il tipo di contratto, la retribuzione media mensile e la sede di lavoro prevista. Il Bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, ma è compatibile, senza riduzioni, con la maxi-deduzione per nuove assunzioni introdotta dalla riforma dell’IRPEF (articolo 4 del D.Lgs. n. 216/2023) e prorogata fino al 2027.
24/02/2025, TeleConsul Editore Spa